Si parte da St. Jacques (frazione di Champoluc): il consiglio è di non lasciare la macchina in piazza ma salire verso la chiesa, proseguire a sinistra e lasciare il mezzo di fianco ad una segheria (si risparmia un tratto iniziale noioso).
La camminata inizia attraversando un ponte (figura 1) e subito si percorre un tratto nel bosco, non impegnativo ma nemmeno particolarmente significativo (figura 2). Per la cronaca, questo è il tratto che porta al Lago Blu, meta classica della Valle D'Ayas.
Figura 1 : il ponte alla partenza
Figura 2 : in azione nel bosco

Terminato il bosco si entra nel Piano di Verra Inferiore (
figura 3), un vero e proprio pianoro da cui è possibile vedere le vette principali della valle e con il binocolo anche la meta di questa camminata, il rifugio Mezzalama. Terminato il piano inizia il sentiero (ben segnalato) per il Lago Blu (
figura 4)
Figura 3 : il Piano di Verra inferiore
Figura 4 : il sentiero verso il Lago Blu

Il sentiero non è per nulla complicato nè ripido e culmina con l'arrivo al famoso lago: un ponticello (
figura 5) introduce allo specchio d'acqua davanti al quale ci fotografiamo (
figura 6). Il tempo di percorrenza dalla partenza a qui è di circa un'ora (a buon passso).
Figura 5 : il ponticello prima del lago
Figura 6 : i camminatori in posa davanti al Lago Blu

Dal Lago Blu si supera una facile cresta (
figura 7) per raggiungere la mulattiera (
figura 8 e
figura 9)
che dal Piano di Verra Inferiore porta la piano di Verra Superiore (strada alternativa a quella fatta da noi, per evitare il Lago Blu)
Figura 7 : breve e facile passaggio in cresta
Figura 8 : la discesa dalla cresta alla mulattiera
Figura 9 : la mulattiera


Lungo la mulattiera ad un certo punto compare un cartello che indica il sentiero verso il rifugio: si svolta a sinistra e si inizia a salire (il cartello dice 1h45min dall'imbocco del sentiero). Questo tratto è decisdamente faticoso perchè la quota aumenta e le pendenze iniziano ad aumentare. Il sentiero è ben segnalato e quasi sempre su percorso battuto o sassi (solo un piccolo tratto è friabile e quindi scivoloso)
Figura 10 : la mulattiera vista dal sentiero
Figura 11 : il sentiero
Figura 12 : il tratto scivoloso
Figura 13 : in cresta, alla fine del sentiero di raccordo tra la mulattiera e l'ultima salita



Adesso inizia il bello: si scende leggermente, per poi affrontare l'ultima, faticosissima, salita (
figura 14)
Figura 14 : l'ultima salita in cresta
La pendenza è notevole (
figura 15) ma la consapevolezza che manca poco e la vista del rifugio (
rifugio 16) sono stimoli sufficienti per tirare fuori tutte le energie
Figura 15 : a metà dell'ultimo tratto in cresta
Figura 16 : rifugio in vista ...

Finalmente si arriva alla meta: come non concedersi la classica foto di rito?
Figura 17 : il rifugio Mezzalama
Figura 18 : foto di rito davanti al rifugio
