venerdì, aprile 28, 2006

Madrid - ponte del 25 aprile (2/3)

Lunedì 24 aprile 2006

Oggi è il giorno della visita al Palazzo Reale.

Prendendo la Gran Via dall'ncrocio con Calle de Montera procediamo a piedi fino a Plaza de Espana, svoltiamo a sinistra per raggiungere il Palazzo Reale. Una nota su Gran Via: sembra proprio corso Buenos Aires a Milano: negozi, traffico, gente che va e gente che viene, di tutte le razze e nazionalità.
Interessante … ma occhio ai borseggiatori.
Il Palazzo Reale fa parte del patrimonio nazionale (
http://www.patrimonionacional.es/) ed è tra i monumenti più costosi da visitare (prezzo pieno 8 euro, gratis il mercoledì per i cittadini della comunità europea).
Delle 2800 sale ne vengono mostrate circa 50 : interessanti sono il palazzo del trono, la sala da pranzo, vari appartamenti reali, la farmacia reale e l’armeria reale con cimeli di Carlo V e Filippo II.

A sinistra il particolare di un arazzo, a destra un altare.


Dopo la visita, pranzo in un ristorante molto interessante situato in Calle de Caballero de Gracia (tra Gran Via e Calle de Montera, zona Sol), chiamato la Gloria di Montera: frequentato non solo da turisti, offre piatti tipici a prezzi modici (soprattutto se confrontati con Milano …).

La sera (o forse è meglio dire la notte … visto che abbiamo prenotato per le 23.30 …) grande cena presso Casa Lucio, celebre ristorante in zona La Latina: un po’ caro, ma le tortillas, le patate con le uova e le carni erano favolose.

Martedì 25 aprile 2006

La tappa di oggi è l’Escorial (circa 50 Km a nord-ovest di Madrid)
Per raggiungerlo bisogna utilizzare uno dei treni locali (cercanias) che partono dalla stazione di Madrid Atocha (
http://www.renfe.es/cercanias/madrid/): in particolarela linea è C8a
Poiché nessuno sembra parlare inglese (neanche all’ufficio informazioni), bisogna arrangiarsi.
I biglietti li compriamo alla biglietteria automatica (prezzo 2,65 per la tratta Atocha-Escorial) e il binario di partenza è il numero 2.
Attenzione: lo stesso binario viene utilizzato anche per treni diretti ad altre destinazioni, quindi guardare con attenzione l’orario di partenza. Abbiamo deciso di partire con il treno delle 10.32 che arriva a destinazione alle 11.37 in perfetto orario (una chicca: la musica classica in filodiffusione sul treno).
Per raggiungere il monastero (circa 2 Km più in alto) si prende un bus che porta dalla stazione ferroviaria alla stazione dei bus (prezzo 1,10 euro, biglietti in vettura).
Il monastero fa parte del patrimonio nazionale (
http://www.patrimonionacional.es/) ed è tra i monumenti più costosi da visitare (prezzo pieno 8 euro, gratis il mercoledì per i cittadini della comunità europea).

Una volta depositati gli zaini in appositi armadietti (cauzione di 1 euro) inizia la visita: si possono ammirare vari dipinti nel museo ricavato all’interno (interessanti quelli di El Greco e Tiziano), gli appartamenti reali sia della dinastia asburgica che borbonica, il pantheon con le tombe dei re e dei loro parenti (mi ha molto colpito il monumento a Don Giovanni D’Austria, figlio naturale di CarloV, l’eroe della battaglia di Lepanto), la stanza delle battaglie con degli affreschi di battaglie contro i mori e contro i francesi (foto a sinistra), la basilica (freddissima … la chiesa più fredda che abbia mai visto …), la volta decorata da Luca Giordano (il celebre "Trionfo della chiesa militante), la biblioteca.


A sinistra un ritratto di Carlo V, al centro una delle sale riccamente decorate, a destra la volta dipinta da Giordano.

Terminata la visita, un pranzo veloce e alle 16 il treno per Madrid.
La giornata continua con un giro di perlustrazione nel barrio Malasana: partenza da Gran Via, poi Calle de Fuencarral fino a Tribunal, svolta a sinistra fino a Noviciado, poi Santo Domingo ed ancora Gran Via. Questa zona mi è sembrata parecchio trasandata, piena di case fatiscenti e di persone poco raccomandabili: magari è solo un’impressione, ma eviterei di perdermi nel dedalo di stradine di questo quartiere una volta sceso il buio …

Nessun commento: