martedì, giugno 23, 2009

Viaggio di nozze (parte 1) - Norvegia (3/3)

Martedì 9 giugno 2009

La nave arriva a Gravdal, nelle isole Lofoten, dove non possiamo partecipare all’escursione in quanto i posti limitati sono finiti. Poco male: sbarchiamo con la lancia e ci avventuriamo a piedi a Gravdal e Leknes (città senza attrattiva ma punto di riferimento dell’isola), camminando nella natura per più di 10 km.

Mercoledì 10 giugno 2009

Oggi si approda nella città di Tronheim dove optiamo per il giro libero.
Nonostante un fastidioso acquazzone, arriviamo al complesso della cattedrale dove per 100 corone norvegesi visitiamo la chiesa (torre compresa e concerto d’organo alle 13), il museo e il tesoro della corona. In seguito saliamo sulla collinetta dove è presente la fortezza (dopo una salita breve ma ripidissima) per qualche foto.
La sera, in nave, cocktail col comandante per tutte le coppie in viaggio di nozze.

Giovedì 11 giugno 2009

Oggi si arriva ad Andalsnes, dove partecipiamo ad una escursione. In bus si parte per la strada dei Troll, una strada panoramica con 11 tornanti costruita negli anni 30, molto stretta, con pendenze de 12% circa, in un panorama unico al mondo. La strada passa di fianco ad una bellissima cascata, attraversata tramite un ponticello. In seguito, dopo le foto dalla vetta, si scende e ci si dirige fino alla parete dei Troll, una parete ripida, famosa per i lanci col paracadute, ora vietati.
La sera fantastica cena di gala con buffet di mezzanotte ricco di dolci.

Venerdì 12 giugno 2009

La nave arriva al porto di Stavanger, terza città della Norvegia, polo petrolifero della nazione. Il giro della città è molto rapido, tra le case in legno della zona vecchia, piena di negozietti e la cattedrale, non bellissima ma famosa per essere la più antica di Norvegia.

Viaggio di nozze (parte 1) - Norvegia (2/3)

Sabato 6 giugno 2009

Altro giorno completo di navigazione, superando il Circolo Polare Artico, col sole che sorge alle 2 di notte e non tramonta. Lungo il tragitto verso la destinazione abbiamo potuto ammirare le isole Lofoten dal mare.

Domenica 7 giugno 2009

La nave approva a Honnisvag, base di partenza per l’escursione a Capo Nord.
Il panorama è davvero particolare: vegetazione rada, renne in libertà, laghetti ovunque, foto di rito con l’indigeno lappone (anche se chiamarli lapponi è ritenuto offensivo, loro sono di etnia sami) ed arrivo a Capo Nord. Bisogna essere onesti: a Capo Nord non c’è nulla e per essere precisi il vero punto più a nord dell’europa continentale è un paesini posto qualche chilometro più ad ovest, raggiungibile solo a piedi. Dopo le solite foto, ritorno ad Honnisvag e giro del paesino, dove regna decisamente una pace irreale (sembra un posto fuori dal mondo): poca gente in giro, negozi chiusi, silenzio rotto da qualche tamarro che fa avanti e indietro con macchine improponibili.

Lunedì 8 giugno 2009

Approdo nella città di Tromso e visita libera della città.
Dopo un giro al museo Polaria (dove sono presenti esemplari vivi di pesci artici e anche alcune foche) abbiamo camminato lungo le vie del centro, passando davanti alla fabbrica della birra Mach, alle chiesette delle città (protestante e cristiana, in legno, molto carine) fino a raggiungere la famosa chiesa artica, raggiunta attraversando un ponte lungo circa un chilometro. Il fatto che la chiesa fosse chiusa causa concerto d’organo (a pagamento) e che ci fosse un vento pazzesco, ci ha convinti a rientrare in nave in bus.

Viaggio di nozze (parte 1) - Norvegia (1/3)

Mercoledì 3 giugno 2009

Si parte da Milano Malpensa (aeroporto ormai ridotto ad una cattedrale nel deserto, mezzo vuoto con negozietti chiusi e pochi passeggeri), con volo KLM, per Amsterdam dove ci si imbarcherà per la crociera. L’organizzazione Costa Crociere è perfetta: transfer da porto ad aeroporto, consegna bagagli direttamente dal bus in cabina, foto di rito prima dell’imbarco. Appena partiti subito esercitazione di sicurezza e poi inizia l’esplorazione della nave, la Costa Mediterranea (per questa crociera i passeggeri sono circa 2100 per circa 900 membri dell’equipaggio).

Giovedì 4 giugno 2009

Giorno di navigazione ma il tempo passa in fretta tra colazione, pranzo, esercizi in palestra, pranzo a buffet, riposino, thè delle quattro, idromassaggio, cena, spettacolo a teatro, buffet di mezzanotte.

Venerdì 5 giugno 2009

Finalmente si arriva a Geiranger, posto alla fine dell’omonimo fiordo. Una volta attraccata la nave (interessante vedere come a mano vengono fissate le pesanti funi per tenere ferma la nave) inizia l’escursione che abbiamo scelto), denominata “vedute di Geiranger”. In bus, per una ripida strada, dopo 22 km per un dislivello di 1500 metri, si arriva in vetta al monte Dalsnibba, da cui si gode di una vista mozzafiato del fiordo, dei ghiacciai circostanti e del lago Djupvatn, ancora ghiacciato (la guida ci ha spiegato che siamo stati fortunati perché due giorni prima aveva nevicato e la strada era chiusa). Ci è stato anche spiegato che molti sportivi si fanno portare fino in cima in auto e poi scendono con gli sci lungo percorsi improvvisati, altri invece fanno sci alpinismo salendo a piedi. Un gruppo di ciclisti, presenti in crociera, si è fatto la salita da Geiranger fino al Dalsnibba. Inoltre a metà giugno, in questo luogo si svolge una manifestazione sportiva (podistica e ciclistica) lungo i 22 km che portano alla vetta.
Rientrati in nave, in serata si è usciti dal fiordo in direzione Capo Nord.

martedì, maggio 26, 2009

Ascesa al Monte Ebro

Per il mio addio al celibato è stata organizzata una bella camminata, da Caldirola al Monte Ebro, lungo il sentiero 106 (quello che porta fino ad Arenzano in 3 giorni di cammino).
Partendo dalla colonia provinciale di Caldirola (circa 1150 metri s.l.m) si prosegue lungo il sentiero, ben segnalato, dentro un bosco, fino a raggiungere il rifugio E. Orsi (1397 metri s.l.m) in circa 50 minuti. Da qui, passando per un canalone abbastanza ripido, si prosegue sempre all'interno del bosco fino ad arrivare ad una radura, dove il sentiero passa nei prati e si inizia a vedere la vetta (da notare che ad un certo punto, nel bosco, il sentiero non è ben segnalato, per cui ci siamo sbagliati ed siamo arrivati alla radura per una via decisamente ripida). Terminato il passaggio nei prati, il sentiero prosegue in cresta fino alla vetta (1700 metri s.l.m) dove è posta una croce.
Di seguito alcune foto dell'evento:

1) Il gruppo alla partenza (da sinistra: Antonio, Christian, Claudio, Piero, Filippo)
2) Il sentiero 106 appena dopo la partenza, nel bosco
3) Il rifugio E. Orsi

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4) L'ultimo pezzo di sentiero prima della vetta
5) Il panorama dalla vetta verso Caldirola
6) Filippo in vetta

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mercoledì, aprile 15, 2009

Trattoria Bianca (Modena)

Ieri ottima cena alla trattoria Bianca a Modena.
Il locale è decisamente di classe, frequentato da gente con buona disponibilità monetaria e da manager per cene di lavoro (visti i prezzi decisamente alti) e la cucina è di livello, con tutte specialità della cucina modenese.
Abbiamo mangiato gnocco fritto con salumi, accompagnato da marmellata di duroni, come antipasto. Di primo, pasta fresca con ragù di salsiccia e di secondo filetto all'aceto balsamico (proveniente dall'acetaia del ristorante). Purtroppo ho dovuto rinunciare al vino, causa viaggio di ritorno in auto (non bisogna mai guidare dopo aver bevuto)
Capitolo prezzi: antipasti intorno ai 12 euro, idemi i primi, secondi dai 20 ai 24 euro.

mercoledì, marzo 11, 2009

Monterosa ski ... very good for me !!!

Martedì 10 marzo 2009, Gressoney

Oggi ho preso un giorno di ferie per una gita sciistica organizzata dal CRA delle Ferrovie Nord, nonostante sia ancora fortemente dolorante a causa dell'estrazione di un dente del giudizio (con conseguente infezione del cavo orale ... che sfortuna)

Abbiamo iniziato a sciare alle 9 da Gressoney località Stafal; da qui, tramite una funivia ed una seggiovia, siamo saliti al colle Bettaforca (2727 metri) ed abbiamo iniziato le discese in direzione Champoluc.
Dopo aver sciato in zona Frachey (Ciarcerio e Monte Ros), siamo passati nella zona di Champoluc (Crest e Sarezza, proprio sotto il Testa Grigia). Purtroppo il tempo è rapidamente peggiorato per cui, dopo il pranzo al ristoro La Mandria in zona Ciarcerio, abbiamo trovato neve, vento e nebbia.
Così siamo rientrati in zona Bettaforca per rientrare a Stafal (bellissime le piste B1 e B5 che portano dal Colle Bettaforca a Stafal)

Di seguito alcune fotografie.




giovedì, gennaio 15, 2009

La cantina di Manuela ... ottima enoteca con cucina !!!

Saronno, 14 gennaio 2009 (è il mio compleanno ... e sono 33 ....)

Per il mio compleanno siamo andati in questa enoteca con cucina a Saronno, via Frua 12 (telefono 02-9600075). Il locale non è molto grande (anche se ha uno spazio all'aperto per l'estate), ben arredato, con quadri moderni alle pareti, atmosfera informale e tranquilla, gentili e precisi nel servizio.

Si passa da antipasti di terra e di mare (intorno ai 12 euro), ai primi (intorno agli 8 euro), ai secondi (fiorentine, stracotto con polenta, secondi di pesce, dai 15 euro in su), ai dolci fatti in casa (sui 7 euro).
Ovviamente la scelta di vini è vasta, buona quella dei vini sfusi in calice.

Noi abbiamo preso:

  • Un antipasto di bresaola e sciatt (ottimo, soprattutto la bresaola, profumata e delicata)
  • Due pizzoccheri “rivisitati” (sembrava un tortino di verza, molto buono, anche se io li preferisco nella versione classica)
  • Una creme brulè all’arancia
  • Come assaggi “gratuiti” hanno portato una mini porzione di polenta con stracotto e prima del dolce una specie di panettone con sopra una crema tipo mascarpone
  • Due calici di morellino di scansano, anno 2006

Spesa 47 euro.

Nota: sono previsti anche menu degustazione

mercoledì, gennaio 07, 2009

La ciaspolada e la val di non ...

2,3,4,5 Gennaio 2009, Fondo (Trentino)

La ciaspolada, gara internazionale di corsa sulle ciaspole, giunta alla 36a edizione, è l'evento invernale principale per Fondo e gli altri paesi della Val di Non. Insieme alla gara competitiva è prevista la camminata non agonistica, sullo stesso percorso. Col la scusa della ciaspolada, ci siamo concessi 3 giorni di vacanza. L'albergo dove abbiamo alloggiato è nel paese di Senale (in tedesco Unsere Liebe Frau im Walde, ossia Nostra Signora del Bosco), uno dei due villaggi che compongono il comune di Senale San Felice, in provincia di Bolzano, lungo la statale del passo Palade che conduce a Merano.

Durante questi giorni abbiamo fatto visita al santuario di San Romedio (link http://it.wikipedia.org/wiki/San_Romedio), abbiamo pattinato al palaghiaccio di Fondo (visto che non era possibile farlo sulla superficie del lago smeraldo causa caduta di alberi) e ovviamente abbiamo fatto la ciaspolada.

Di seguito alcune foto con la relativa legenda:



Foto 1 : il paese di Senale - Foto 2 : particolare di un pino coperto di neve - Foto 3,4 : il santuario di San Romedio



Foto 1 : Filippo, Marco, Vincenzo, Angela alla partenza della ciaspolada - Foto 2,3,4 : particolari della ciaspolada

lunedì, dicembre 29, 2008

Il ritorno sulle nevi ...

Domenica 28 dicembre 2008, Cervinia

Dopo ben 6 anni ho rimesso gli sci ai piedi e come meta ho scelto il luogo dove ho imparato e dove mi sono sempre divertito moltissimo, ossia Cervinia. La scelta è vastissima, anche se di piste veramente difficili ce ne sono poche, ma viste le mie capacità mi posso accontentare ...

giovedì, dicembre 25, 2008

Natale con i tuoi ...

Quest'anno per Natale, la trattoria "da Bruna" ha dato il meglio di sè !!! Essendo io a casa per le feste per ben 4 giorni, mia madre si è scatenata in cucina, preparando fantastiche prelibatezze come una vera cuoca.
Il mio palato delicato ha potuto gustare, nell'ordine:

  • Antipasti misti (salame di Varzi, coppa, peperoni ripieni, olive all'ascolana, carciofi con il grana, salmone affumicato, capricciosa)
  • Agnolotti con sugo di stufato
  • Faraona ripiena
  • Frutta varia
  • Dolce mattone e tarte tatin (dolce francese alle mele)

I vini che hanno accompagnato il pranzo sono stati i seguenti:

  • Vino "Paturno" anno 2001 , rosso, cantina Barsento (Noci)
  • Berlucchi Cuvèè imperiale

mercoledì, dicembre 10, 2008

Un simpatico ponte in Carinzia e Stiria

6,7,8 Dicembre 2008

Per la prima volta ci siamo affidati al CRA di FNM, iscrivendoci ad una delle gite organizzate, destinazione Villach, Graz, Klagenfurt.

La prima città visitata è stata Villach: situata appena dopo il confine, l'abbiamo trovata coperta di neve, con un centro storico piccolo ma accogliente e i mercatini di Natale situati attorno alla chiesa principale.



Il secondo giorno è il turno di Graz: grazie alla guida, abbiamo potuto visitare la città con un'occhio attento sui vari monumenti, dal duomo al castello, dalla torre dell'orologio ai vari palazzi in stile rinascimentale.



L'ultimo giorno si torna in Carinzia per visitare Klagenfurt: i mercatini sono tutti nella piazza del municipio, i principali monumenti da visitare poco distanti.



Tutto sommato posso dire che l'organizzazione è stata buona e i posti visitati molto belli, da rivedere di sicuro in estate.

Nota: l'albergo dove abbiamo alloggiato si trova a Velden, un ridente paesino posto sulle rive di un bellissimo lago (il più grande della Carinzia). Il link è il seguente:
http://www.hotelpachernighof.at/

lunedì, novembre 24, 2008

Consigli per un week-end rilassante alle terme di Leukerbad

Alla terza presenza a Leukerbad, posso stilare una lista di consigli di viaggio (per chi si muove in auto).
Partendo da Milano, si prende l’autostrada dei laghi, in direzione del lago maggiore, procedendo fino a Gravellona Toce e poi in direzione Domodossola, lungo la statale del Sempione fino al confine italo-svizzero.
Le possibilità per passare in Svizzera sono due:

  • Si percorre la statale attraverso il passo del Sempione (16 km di ascesa e 22 km di discesa fino a Brig), consigliato nella bella stagione, visto il panorama, sconsigliatissimo nel periodo invernale, causa nevicate
  • Si carica l’auto sul treno alla stazione di Iselle (biglietto giornaliero per auto 19 franchi, 13 euro) e in 20 minuti tramite il traforo del Sempione si arriva alla stazione di Brig (le persone rimangono comodamente in auto durante il tragitto).

Da Brig si prende la statale in direzione Sion, fino a Leuk.
A questo punto le possibilità sono due:

  • Si prosegue in auto verso Leukerbad, lungo una strada abbastanza stretta e ripida, per il 17 km (una volta arrivati a Leukerbad è necessario lasciare l’auto nel parcheggio coperto a pagamento)
  • Si lascia l’auto alla stazione di Leuk-Sutten (5 franchi al giorno il costo del parcheggio) e si prende il bus per Leukerbad (una corsa ogni ora, per un costo a persona, solo andata, di 10,8 franchi)

A Leukerbad ci sono molti alberghi, alcuni dei quali con piscine termali, saune, sale di wellness e fitness; inoltre sono presenti due grandi impianti termali, uno dei quali è il Burgerbad (sito internet ufficiale http://www.burgerbad.ch/it/welcome.cfm?) . Nel sito si trovano tutte le informazioni necessarie, dai prezzi alla descrizione delle piscine presenti. Come commento posso dire che è molto divertente e relativamente costoso, visto che un ingresso giornaliero costa 25 franchi (da aggiungere 8 franchi per accedere all’area sauna e bagno turco, dove è molto probabile trovare uomini e donne che utilizzano le strutture completamente nudi).
Per le informazioni generali su Leukerbad: http://www.leukerbad.ch/it/welcome.cfm?

Inferno bianco

Potrebbe sembrare eccessivo questo titolo, ma a mio parere non è così. La legge di Murphy si è puntualmente avverata questo week-end, in cui abbiamo deciso di andare alle terme di Leukerbad: infatti una simpaticissima perturbazione molto violenta si è abbattuta sulle alpi, portando le prime nevi in molte zone, soprattutto lungo il tragitto da noi percorso.
Partiti da Cesate verso le 8 siamo arrivati al confine con la Svizzera in perfetto orario, pronti a valicare il passo del Sempione. Appena superata la dogana svizzera, l’amara sorpresa: nevischio e bufera di neve, con venti fortissimi che facevano mulinare i fiocchi, tanto da ridurre notevolmente la visibilità. Per fortuna avevamo le catene con noi: una volta montate ci avventuriamo lungo la statale, speranzosi ma un poco preoccupati. Man mano che si saliva, la temperatura scendeva, il vento aumentava, così come le precipitazione nevose. C’erano dei punti in cui la visibilità non era maggiore di 10 metri e se non avessimo avuto il camion spazzaneve davanti a noi, non so cosa sarebbe potuto accadere.

Ai 2000 metri del passo la situazione era veramente pazzesca: tormenta, temperatura polare e fiocchi di neve abbondanti. Iniziata la discesa la situazione è migliorata chilometro dopo chilometro, così siamo riusciti ad arrivare a Brig sani e salvi. Per evitare ulteriori problemi, abbiamo lasciato l’auto al parcheggio della stazione di Leuk-Sutten e siamo saliti in bus a Leukerbad (dove tra l’altro continuava a nevicare e le strade erano in pessime condizioni). Come spesso succede, le idee migliori si materializzano troppo tardi: avremmo potuto caricare l’auto sul treno ad Iselle, al confine italo-svizzero, per arrivare in 20 minuti a Brig tramite il traforo del Sempione.